Giorno 26 :  Oslo > Kristiansand

Giorno 26 : Oslo > Kristiansand

04-03-2018By upendo.vibesNo Comments

Oggi non è stata affatto una giornata fortunata. O meglio, per qualche piccola cosa si, ma ve la devo raccontare tutta: ci siamo svegliati in campeggio, abbiamo fatto colazione, richiuso il letto, ci siamo preparati e abbiamo fatto il check out per andare a visitare Oslo. Appena entrati in città ci siamo accorti di essere passati sotto ad una specie di sensore di pagamento automatico: ci siamo informati e abbiamo scoperto che tutti i non residenti pagano per entrare. Dal www.visitoslo.com: “Il prezzo per auto normali e familiari è di 45 NOK (4,5€) in ore non di punta, e di 55 NOK (5,5€e) durante le ore di punta. Auto diesel e mezzi sopra ai 3500 kg pagano di più, mentre auto elettriche ed a idrogeno, moto e motorini passano gratuitamente.Attenzione: i caselli di Oslo sono AUTOMATICI. I veicoli non devono fermarsi al casello per pagare. I possessori di AUTOPASS passano come prima dal casello senza fermarsi. Per chi non ha l’AUTOPASS: il veicolo viene fotografato al passaggio dal casello e il possessore dell’auto riceverà al suo indirizzo postale una fattura per il pagamento. Possono passare 2-3 mese prima che la fattura venga inviata.”. Benissimo, considerato che siamo diesel e anche molto grossi, probabilmente ci arriverà un conto salatissimo, dato che grazie a Google maps ci siamo ritrovati per ben 3 volte a passare sotto ai pedaggi alla ricerca di un parcheggio. Avviliti dalla spesa che avremmo dovuto affrontare una volta arrivati a casa e dalla palese mancanza di parcheggio, ci siamo rassegnati e abbiamo deciso che ne avevamo abbastanza della città, e ci siamo avventurati su, verso la zona collinare che protegge la baia di Oslo.

Arrivati in cima ci siamo stupiti nel constatare che, a un passo dalla città (circa 10 minuti) si trovavano gli impianti da sci, con vista mare. Pazzesco. Poi, salendo ancora un po’, siamo andati a vedere il trampolino di Holmenkollen (in norvegese Holmenkollenbakken). Abbiamo scoperto che è il trampolino per il salto con gli sci più antico al mondo. Addirittura venne inaugurato nel 1892, a quei tempi era un trampolino naturale che scendeva giù dalla collina, ed è stato modificato nel corso degli anni per renderlo più prestante, sicuro e al passo con i tempi. Da lassù si gode di una vista incredibile che domina sulla città, così ci siamo goduti quel momento superficialmente senza pensare che, arrivando lì, avevamo sentito un rumore sordo, forte e ben poco rassicurante provenire da sotto Djambo mentre prendevamo per sbaglio una buca gigantesca. Controllando sotto abbiamo capito che qualcosa alle sospensioni non andava, c’era una molla che sembrava non reggere più tanto bene, per quel poco che potevamo capirci. Così ci è venuto in mente Marck, incontrato il giorno della nostra partenza (qui l’articolo), che ci aveva dato il contatto di alcuni ragazzi che aggiustano T3 qui in Norvegia. Abbiamo incrociato le dita perché il loro garage non fosse troppo lontano, date le enormi distanze norvegesi, e siamo stati fortunati: erano a Kristiansand, già prevista come nostra prossima tappa. Li abbiamo contattati su Facebook e, nonostante sia domenica ci hanno risposto poco dopo dicendo che potevamo andare tranquillamente anche stasera senza problemi, e alla nostra richiesta di campeggi nelle vicinanze ci ha detto che potevamo parcheggiare davanti al garage, usare la loro elettricità e volendo anche dormire dentro..incredibile! Siamo partiti viaggiando ancora più piano del solito per paura di aumentare il danno, fermandoci ogni tanto per fare qualche volo con il drone ed esplorare la zona: che meraviglia.

Siamo arrivati alle 19.30 circa, dopo un viaggio di circa 5 ore. Ad aspettarci Glenn, di una gentilezza disarmante e di una disponibilità unica. Ci ha mostrato l’interno del garage, il loro caldo e confortevole salottino con due divani, un frigo, la macchina del caffè e la chiara presenza marcata Volkswagen e ci ha offerto una tazza di the caldo (al caffè abbiamo detto di no perché non avremmo dormito mai più). Ci ha fatto raccontare della nostra disavventura, mostrato come attaccarci alla corrente e poi ci ha salutati per andare a casa a dormire dato che domani si dovrà svegliare presto per andare a lavorare. Giusto perché il garage non è il vero lavoro: sono un gruppo di amici che hanno affittato questo capanno e lavorano per passione ai loro mezzi e a quelli di chi ha bisogno, naturalmente tutti VW t3.

Siamo parcheggiati qui davanti all’ingresso del garage adesso. Glenn è andato a casa e ci ha lasciato le chiavi per poter entrare e andare in bagno. Questo tipo di fiducia nel prossimo, incondizionata, ci ha fatto molto riflettere e abbiamo capito che al suo posto probabilmente non avremmo fatto lo stesso, e ce ne siamo vergognati. Questo è comunque un bello stimolo per cambiare mentalità e migliorare come persone. Abbiamo finito mezz’ora fa di cenare e ho obbligato Jamie a prendere una tachipirina, perché penso che abbia la febbre alta. Sta delirando da un’ora, è caldo, e ha mal di gola da qualche giorno. Ora lo costringo ad andare a letto perché in questo momento è così:

Lo metto a letto va’.. Buonanotte!

 



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