Giorno 18 : Amburgo > Flesburgo

Giorno 18 : Amburgo > Flesburgo

24-02-2018By upendo.vibesNo Comments

Siamo in viaggio da più di due settimane, ormai, eppure non riesco ancora ad abituarmi alla meravigliosa sensazione di svegliarsi con i primi raggi del mattino che filtrano senza disturbare dalle tendine bianche che la nonna Paola ha cucito per noi. Quella luce arriva soffusa, non diretta, ci illumina e ci ricorda nel dormiveglia mattutino che siamo qui realmente, che abbiamo realizzato uno dei nostri sogni più grandi e l’abbiamo fatto insieme. A molti è sembrata una scelta azzardata, ovvio, ma è incredibile quanto questa scelta ci faccia sentire vivi e realizzati, ogni giorno sempre di più.
Stamattina è stata una di quelle mattine dal risveglio lento e rilassato, con la felicità addosso tipica di chi ha in previsione una nuova partenza e la scoperta di nuovi posti. Dopo una bella colazione (ieri sera ad Amburgo abbiamo fatto una mini spesa) con latte e cereali, ci siamo preparati per una nuova partenza. Direzione Nord, verso la Danimarca, prendendocela con calma cercando di arrivare sul confine ad un orario decente.

Il viaggio è iniziato e proseguito piacevolmente, scartando come sempre le autostrade e percorrendo le strade statali più lunghe e panoramiche che riuscissimo a trovare. Quando è arrivata l’ora di pranzo eravamo su una strada che passava in mezzo a una foresta, molto fitta e davvero suggestiva. Ci sembrava il posto ideale dove fermarsi a cucinare. Ci siamo affiancati sul ciglio della strada, in una sorta di piazzola, troppo affamati per proseguire a cercare una stradina alternativa. Abbiamo cucinato degli involtini di carne avvolti nel cavolo verza, con la stufa accesa per riscaldarci e i finestrini aperti per mandare via l’odore di mangiare. Poi abbiamo deciso che valeva la pena sopportare il freddo per cercare un posticino nella foresta, tra uno sprazzo di neve e uno d’erba, e nella cornice romantica di colori stranamente caldi. Ci siamo armati di telo, piatti, bicchieri, posate, borraccia d’acqua, pentola con gli involtini, e fornellino da campeggio per dare una riscaldata finale al piatto che nel tragitto si sarebbe quasi certamente raffreddato.

Ci siamo goduti un’oretta così, nel contesto più “wild” che abbiamo affrontato finora, circondati da alberi altissimi attraversati dai raggi di un pallido sole di febbraio. Ho abbracciato il mio primo albero tedesco, abbiamo ascoltato il silenzio di quel posto godendo dei profumi intensi che il bosco ci regalava, e quando eravamo troppo infreddoliti per riuscire anche solo a scattare una fotografia, ci siamo avviati verso Djambo e ci siamo preparati una moka di caffè: indispensabile per il post pranzo.

Siamo ripartiti, direzione confine nord. Ci siamo fermati in un campeggio vicino a Flensburg, siamo arrivati che era già buio e ormai ora di cena. Da bravi italiani ci siamo preparati un piatto di pasta (al pesto, ancora dalle scorte italiane), e poi abbiamo dedicato la serata a quello che ormai è diventato una dipendenza: Games of Thrones. Quando era troppo tardi per riuscire a guardare un’altra puntata senza il rischio di svegliarsi alle 11 il giorno dopo, abbiamo staccato tutto e siamo andati a dormire. Stacchiamo la stufa adesso, quindi poi dovrò lanciarmi sotto le coperte, per cui..buona notte! L’ultima tedesca. Domani ci aspetta la Danimarca.



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