Giorno 17 : Amburgo

Giorno 17 : Amburgo

23-02-2018By upendo.vibesNo Comments

Buongiorno dal nostro lussuosissimo e carissimo campeggio. Dopo questa folle spesa (75€ due notti) saremo costretti a fare qualche sacrificio, temo. La spesa fissa più importante di questo viaggio, oltre al mangiare e al diesel, è l’acquisto delle bandiere delle nazioni che visitiamo: bandierine adesive, due, una da mettere su Djambo. e una da attaccare sul trolley di Jamie; le bandierine patch, ovvero le toppe da incollare/cucire sui tessuti. Le collezioniamo tutte da sempre, e facciamo gara a chi ne ha di più: purtroppo Jamie è in netto vantaggio, dovrò fare qualche viaggio da sola per recuperarlo.

Sto divagando troppo, dicevo: ci siamo svegliati in campeggio e la giornata prometteva bene: fuori il sole, noi riscaldati da una notte con l’elettricità e quindi la stufa accesa, Amburgo là fuori da qualche parte, pronta per essere esplorata. Ci siamo svegliati tardi, verso le 11, senza sentirci troppo in colpa abbiamo improvvisato un brunch con quello che avevamo in van, poi ci siamo vestiti e preparati per la nostra avventura da turisti DOC. Messo il naso fuori dal van ci siamo immediatamente ricordati del perché la notte avevamo tenuto la stufa accesa: nonostante il sole, ad attenderci c’erano un paio di gradi sotto lo zero. Aggiunto uno strato al nostro outfit ci siamo avviati poco lontano, all’Ikea, per prendere un autobus che ci portasse in centro. Come sempre succede in questi casi, abbiamo commentato l’efficienza dei mezzi di trasporto pubblici d’Europa, sui quali viene controllato il biglietto salendo, dall’autista. Una porta per salire, una per scendere, facile.

Mezz’ora dopo siamo arrivati in città e abbiamo girato come trottole, attraversando ponti, visitando il famoso porto, arrivando fino all’Elbphilharmonie: una delle sale concerto più grandi del mondo inaugurata solo un anno fa, un imponente e modernissimo edificio che domina la città dalla sua terrazza panoramica. L’ingresso è gratuito, e vale sicuramente la pena farci una piccola sosta. Abbiamo ammirato il municipio, la Chiesa di San Nicola, e ci siamo regalati un Brezel, tipico pane tedesco dalla forma particolare e molto conosciuta.

Dopo un po’ di ore a girovagare, le temperature si abbassavano insieme allo scendere del sole, così ci siamo ritrovati troppo infreddoliti per proseguire oltre, e ci siamo concessi una sosta in un bar, attirati dal calore che proveniva da dentro qualsiasi locale. La cosa più economica del menu (calda) è stata subito segnata nella comanda della gentile signora che è venuta a prendere l’ordine al nostro tavolo: un waffle(senza nutella) e una tazza di latte macchiato. Chiacchierando, bevendo, mangiando, ma soprattutto scaricando le foto della giornata sul computer per iniziare l’editing, sono passate molto rapidamente due ore. Ci siamo resi conto che da li a pochi minuti ci sarebbe stato l’ultimo autobus della giornata per arrivare al campeggio: inutile dire che lo abbiamo perso. Il successivo non ci portava all’ikea, ma dieci minuti a piedi di distanza.

Non avendo però scelta siamo saliti a bordo e rassegnati alla nostra passeggiata notturna e infreddolita. Una volta scesi dall’autobus ci aspettava un percorso non proprio illuminatissimo, che in un’altra occasione ci avrebbe fatti stare costantemente sul chi va là, ma non qui, dove ci sentivamo completamente tranquilli e al sicuro. Arrivati in campeggio ci siamo riscaldati con una doccia bollente, una tazza di the fumante, una puntata di GamesOfThrones, un po’ di lavoro di post produzione, e poi i nostri piumoni, uno sopra l’altro, aiutati nel calore dalla nostra ormai inseparabile stufetta elettrica. Adesso sono qui, sotto gli strati di coperte, Jamie ha appena spento il computer e a me non resta che mettere via carta e penna e sprofondare felice nel letto di questa minuscola ma meravigliosa casa.

Gute Nacht.

 



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