Giorno 14 : Amsterdam > Groningen

Giorno 14 : Amsterdam > Groningen

20-02-2018By upendo.vibesNo Comments

Io e Jamie siamo sempre stati due tipi a cui piace dormire, e devo dire che con questo freddo è proprio difficile uscire dal piumone.. Si sta così bene che non vorremmo mai lasciarlo. Stamattina avevamo messo la sveglia alle 9 ma uno dei due deve averla spenta e così ci siamo ritrovati svegli alle 11. Abbiamo accelerato i nostri preparativi di partenza, fatto una colazione rapida e siamo partiti. Dirigendoci verso nord, sempre rimanendo lungo la costa, siamo arrivati a Groningen, quasi al confine con la Germania.

Lungo la strada ci siamo fermati spesso e volentieri, facendo strada normale e prendendo i percorsi alternativi più lunghi che trovavamo. Abbiamo visitato Groningen, davvero molto carina, e dopo aver fatto la spesa per la cena ci siamo diretti verso est, dove abbiamo trovato un campeggio aperto, dopo un po’ di ricerche. Ci ha accolti una signora gentilissima, la proprietaria, che viveva li con la sua famiglia. Ci siamo scusati per averla disturbata all’ora di cena (erano le 19) e dopo aver scelto la nostra piazzola, esserci fatti una doccia calda e aver cenato, abbiamo iniziato con l’ormai abituale rito serale : l’apertura del letto. Prima di partire mi ricordo di aver pensato che non mi sarei mai potuta abituare al fatto di dover preparare il letto tutte le sere, senza la comodità di averne uno sempre pronto su cui potersi lanciare nei momenti di stanchezza. Mi sono dovuta ricredere, dopo due settimane di viaggio è diventata una piacevole routine: apriamo il letto (che è il nostro sedile di dietro), spostiamo le cose che sono nel bagagliaio mettendole sui sedili davanti, mettiamo il coprimaterasso, lenzuolo, due (DUE !) piumoni, i cuscini, e ci lanciamo sotto le coperte alla velocità della luce perché nel frattempo abbiamo già spento la stufa (a gas, non ci fidiamo a tenerla accesa di notte) e in poco tempo il van diventa molto freddo.

Scrivo con soltanto il naso fuori dal piumone, le temperature sono abbastanza basse (non voglio immaginare in Norvegia!) e non riesco a mettere fuori più parti del corpo di così, quindi credo proprio che dormirò. Buonanotte da dentro alla “tana”.



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