Giorno 13 : Rotterdam > Amsterdam

Giorno 13 : Rotterdam > Amsterdam

19-02-2018By upendo.vibesNo Comments
Buongiorno da Rotterdam. Destinazione del giorno : Amsterdam.
Ci siamo fermati verso il mare, a L’Aia. Una bellissima BAKKER (panificio /pasticceria) è diventata la meta ideale in quel momento per una delle nostre colazioni “ignoranti”, con dolci alla cannella e cappuccini giganti, un sogno.
Ci siamo rimessi in viaggio subito dopo, fermandoci per strada à vedere i mulini à vento ! Un posto davvero carino, ma un po’ troppo turistico: un percorso ad anello intorno a un lago/palude per vedere i mulini, a pagamento. Consiglio vivamente di andarci nel periodo dei tulipani, penso sia uno spettacolo unico. Avvicinandoci a un edificio abbiamo sentito un fortissimo odore di cioccolato, ed era proprio una fabbrica. I fiumi paludosi erano completamente marroni, color cioccolato, così ci siamo autoconvinti che fossero fiumi di cioccolata, e con questa stupida ma simpatica fantasia abbiamo finito il nostro giro “ventoso” e poi ci siamo diretti verso Amsterdam.
Siamo arrivati ad un campeggio non proprio vicinissimo al centro di Amsterdam, ma decisamente facile da raggiungere in bici. Dopo aver completato le nostra ormai abitudini, attaccare il van alla presa di corrente e sistemare l’interno per renderlo un salotto invece che un mezzo di trasporto, siamo montati in sella e abbiamo pedalato fino in centro. Ci siamo arrivati che erano circa le 18, e siamo rimasti totalmente sconvolti e spiazzati dalla quantità di bici che c’erano e dalla velocità con la quale ci sfrecciavano accanto in tutte le direzioni. Abbiamo deciso molto presto di spingerle e continuare a piedi, e così facendo siamo arrivati nel quartiere a luci rosse. Purtroppo i bellissimi canali che mi sono sempre immaginata di percorrere, erano completamente bui e quindi impossibili da fotografare.
La cosa che più ci ha sconvolti è stato il quasi improvviso scemare di gente fino alla quasi totale sparizione della folla per le strade, che à poco a poco sono diventate deserte. Qualcuno è tornato a casa, tanti sono volati dentro gli innumerevoli locali, per mangiare e sfuggire a quel freddo tagliente. Toccava a noi, dovevamo decidere dove mangiare. Dopo un po’ di lento vagare, abbiamo trovato un invitante ristorante libanese (ad Amsterdam trovi ristoranti con cucina da tutto il mondo, difficile trovare qualcosa di tipico) dove abbiamo mangiato la grigliata mista più buona della storia. Stanchi e sazi ci siamo poi incamminati (inbiciclettati) verso il campeggio. Dopo questa serata posso dire che Amsterdam è bella ma non ci vivrei. Ma è anche vero che occorre più di una serata per capire questa città, secondo me.
Adesso dormo, baci olandesi.


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