Giorno 9 : Haguenau > Lussemburgo

Giorno 9 : Haguenau > Lussemburgo

15-02-2018By upendo.vibesNo Comments

Ci siamo svegliati nel parcheggio ad Haguenau, infreddoliti nonostante i due piumoni. Il perché lo abbiamo scoperto non appena aperto il portellone: neve. Aveva nevicato tutta la notte. La nostra giornata è così iniziata in una Haguenau imbiancata, magico. Ci siamo concessi una super colazione in una boulangerie-patisserie (goutherot) con i croissant del posto e un classico latte macchiato (ovunque andiate in Francia, i croissants saranno sempre buonissimi).

Siamo ripartiti, direzione Lussemburgo. Appena arrivati abbiamo deciso di visitare la capitale (Lussemburgo) facendoci consigliare dove andare a mangiare da un amico originario di lì. Abbiamo trovato chiuso. 🙄
Dopo aver vagato un po’ sotto la pioggia ci siamo chiusi dentro una boulangerie un po’ dozzinale, penso fosse un franchising. Di panini ne avevamo momentaneamente abbastanza, così abbiamo optato per due super insalatone. Dopo pranzo abbiamo gironzolato ancora un po’, ma la pioggia veniva giù talmente forte che non siamo riusciti a vedere granché né a godercela come meriterebbe. Siamo così ripartiti dopo aver comprato le bandierine del Lussemburgo, fatto la spesa e il diesel.

Ci siamo avventurati nella foresta lussemburghese dove abbiamo trovato le indicazioni per un camping: addentrandoci nel fitto del bosco abbiamo trovato un campeggio chiuso, con fuori parcheggiati 4 camper. Forse potevamo rimanere lì nonostante fosse chiuso, data la presenza di altri mezzi. Mentre Jamie faceva manovra per sistemarsi vicini agli altri camper, djambo è rimasto bloccato nel fango con le ruote che slittavano. Eravamo impantanati. Abbiamo subito provato a sistemare le rampe di plastica che abbiamo comprato prima di partire, ma non c’era niente da fare. Andavamo sempre più a fondo, ormai si era formata una voragine sotto alle ruote posteriori. Ecco però che a un certo punto dal nulla è apparso un uomo sulla settantina, uscito sicuramente da uno dei camper, che senza dire una sola parola ha preso una pala, l’ha riempita di ghiaia sistemandola sotto e intorno alle ruote. Sempre senza dire una parola mi ha indicata per dirmi di salire e manovrare, mentre lui andava a spingere dal davanti borbottando a Jamie di seguirlo. Dopo qualche spinta siamo riusciti molto rapidamente a liberare djambo dalle sabbie mobili.

Ringraziandolo abbiamo scoperto, com’era ovvio, che non parlava una sola parola di inglese, solo tedesco. Ci ha comunque fatto capire che non potevamo dormire lì, e anche se non ne abbiamo ben capito il motivo, abbiamo comunque ringraziato 100 volte e ce ne siamo andati. Abbiamo trovato un altro campeggio, fortunatamente poco lontano, sempre nel bosco.

Era aperto e non solo: ad accoglierci una simpatica signora super disponibile e gentilissima. Aveva anche un pub/ristorante così abbiamo approfittato per un piatto di carne, non molto leggero ma eccezionale. Con la pancia piena ce ne siamo andati a letto, adesso spengo e mi metto sotto le coperte, brrrr. Notte



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